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Trascorrere qualche momento così con te non è mai stato un bel divertimento, dopo tutto eravamo diversi, troppo diversi, forse talmente diversi che non sarebbe stato possibile nulla tra noi.
Eravamo talmente illusi che ognuno avesse una vita totalmente scostante rispetto all'altro che da parte mia non c'è stato abbastanza impegno, e da parte tua, invece, non c'è stata alcuna corrispondenza.
Eravamo due persone, due amici, due stupidi idioti.
O forse l'idiota ero solo io…
Cosa ci sarebbe potuto essere tra un coglione come me e qualcosa di opposto… Tu…
Non avrei mai pensato di ritrovarmi l'orologio bloccato per un anno, l'orologio bloccato al momento in cui mi sono innamorato di te, al momento in cui tu sei diventata per me qualcosa che a parole non potrei descrivere.
Ricomincia a battere ora il mio tempo, ricominciano le lancette a scandire quei pezzi di vita giornaliera che prima non vivevo più.
Ricomincia a scandire tutto ora, anche se non perfettamente…
Il mio tempo rimane diverso, minuto per minuto…
Le lancette mi rendono più cinico ogni giorno che passa, il quadrante mi induce a pensare che io non sia più lo stesso.
Diverso lui, diverso io.
Non riconosco più il tempo, non mi riconosce più lui.
Avrei voluto vivere meglio, avrei voluto saper trasmettere più di quanto abbia ricevuto, ma non sarà così, anche perché forse, non ho mai ricevuto nulla, parlando di ciò che avrei voluto.

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