Quello che non capisco è perchè volendo creare un gruppo di persone unito, pieno di progetti e di voglia di fare alla fine si riesca sempre non solo a distruggere i progetti e a privarsi della voglia di fare, ma soprattutto a rompere il gruppo in più fazioni e a dividersi per delle sciocchezze.

Anche dopo esser venuti a conoscenza del fatto che esiste un gruppo, una compagnia che cerca di tenersi in piedi, alcuni tentano ogni volta di isolarsi e di creare un gruppo dentro al gruppo.

Cosa voglio dire con questa tautologia?

Semplicemente che pur essendoci un gruppo, esso non è reale come potrebbe sembrare perchè al proprio interno qualcuno che si discosta dalle idee prese in comune e procede comunque di sua iniziativa è sempre presente: organizza eventi, cene, uscite per conto proprio con propri intimi senza tener minimamente conto dell’unità del gruppo e del voler stare insieme che permea altre persone.

Si parla di confidenza maggiore con alcuni invece che con altri, ma quando? Quando più fa comodo ad alcuni aver maggior confindeza con altri che magari non considerano da più di un anno o ne parlano male alle spalle.

Si parla di coerenza… Qui non ho nulla da dire perchè credo che un minimo ce ne voglia e se si decide, anche fosse a malincuore, di rimanere in un gruppo allora si cerca di fare tutto il possibile per la realizzazione delle attività proposte, delle uscite organizzare e per portare a buon fine tutto ciò che viene chiesto e soprattutto si cerca sempre di seguire la maggioranza, cosa che in un gruppo di molte persone è fondamentale.

Non ci possono essere correnti alternative, gruppo a sè stanti, fazioni contro fazioni o altro del genere.

Non siamo in politica… Siamo, o meglio dovremmo essere tutti amici, gli uni con gli altri o per lo meno cercare di convivere serenamente.

Forse ho scritto quest’articolo preso dalla rabbia per fatti realmente accaduti di recente, ma credo che ogni tanto parlare di unità di un gruppo, di fazioni dentro esso, di amici, di coerenza e di confidenza e di opportunismo non faccia male.

Come al solito vi lascio con una citazione, da Alessandro Baricco:

<< La realtà ha una coerenza, illogica ma effettiva >>

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