Correre via dal mondo, fuggire, scappare, nascondersi da un amico, quanti vorrebbero farlo o per lo meno l’hanno pensato? Credo quasi tutti; ci trasporta verso queste idee probabilmente la voglia di provare sensazioni diverse da quelle della routine quotidiana, il volere un brivido maggiore di quello di tutti i giorni, il desiderio di sentirsi qualcuno e soprattutto di sentirsi se stessi perché abbiamo preso una decisione per conto nostro e l’abbiamo portata a termine.
<<Oggi prendo un treno e me ne vado via, scappo>> perché ogni tanto ci viene spontaneo dire questa così affascinante frase? Sicuramente perché la noia e la stanchezza e la fatica di vivere in un modo e in un mondo e in una realtà che si ripete di giorno in giorno non possiamo sopportarlo, e’ probabilmente per questo che si cerco quando si può di prendersi una pausa, per scaricare il peso delle responsabilità che abbiamo e la tensione che esse ci creano!
Ligabue diceva: <<Senza andata nè ritorno, senza destinazione… Leggero!>>  nella canzone ” leggero ” sono proprio queste le parole che mi colpiscono di più, la voglia di trovarsi in una situazione di non ritorno e di non proseguimento ma in un momento in cui si è felici, leggeri appunto!
Trovare un mondo tutto nostro, una realtà parallela in cui rifugiarsi nei momenti di tristezza, ripetitività, e monotonia, in cui fare ciò che più ci piace senza limiti, oltre misura, fino a che dopo un po’, abbandonati ormai dall’entusiasmo, rivogliamo quella routine che abbiamo abbandonato poco prima, per non sentirci persi, per avere qualcosa di concreto in mano, per tornare quello che siamo stati fino al giorno prima.
E allora ricomincia la monotonia, la superficialità della vita quotidiana, che ci costringe a fare non ciò che vogliamo ma ciò che siamo costretti a fare per sopravvivere in un mondo sempre meno in evoluzione sociale come questo! 
Una volta Rudyard Kypling ha scritto: <<Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone, sei un uomo, figlio mio!>> questo sta ad indicare che, reinterpretando a mio piacere la frase di Kipling, possiamo si vivere momenti piacevoli e spontanei in una realtà parallela ma diversa in tutto e per tutto dal solito mondo, ma dobbiamo sempre ricordasti che la vita si vive non nel sogno e quindi, anche contro voglia dobbiamo persistere nella nostra volontà e insistere a imporci giorno dopo giorni nella realtà quotidiana nel quale siamo solo una parte minuscola del branco.

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