Bastan poche briciole, lo stretto indispensabile…

Ma ci crediamo veramente? Tutti diciamo che bisogna saperci accontentare di quello che ci capita, che c’è molta altra gente che non potrebbe nemmeno permettersi di sognare quello che abbiamo, ma in fondo cerchiamo sempre di ottenere il massimo, il meglio.

Vicino a te quel che ti occorre puoi trovar…

Forse è vero, tutto quello di cui abbiamo bisogno lo possiamo trovare a due passi da noi, basta cercare, e soprattutto sapere ciò che si vuole, il problema poi è come prenderlo, come ottenere, anche se è vicino a te, non sempre lo puoi avere.

Ti serve solo il minimo…

Il libro della giungla diceva così, io direi che intanto ci serve il minimo, però non sempre il minimo ci fa vivere contenti, felici di quello che abbiamo, cerchiamo, nell’arco della nostra,di ottenere come punto di partenza il minimo, però poi cerchiamo sempre di più, sempre più cose magari superflue senza le quali però non saremmo più noi stessi.

Quel tanto che ti basta per campar…

Questa forse è l’unica delle frasi con cui concordo; lo stretto indispensabile è quello che in fondo ci basta per vivere, ma come viviamo? Bene, male, infelici, felici, contenti, tristi… Quello dipenda da come si è stati abituati, dalle passioni che abbiamo coltivato nel crescere, da quello che ci siamo potuti permettere, dal tenore di vita che abbiamo avuto fin dalla nascita, molti fattori influiscono, è anche vero che alcuni però vivono, pur avendo il minimo indispensabile, meglio di quelli che hanno tutto o quasi.

Mamma mia questa si che è vita…

Siamo sulla fine della canzone, mancano pochi secondi, e sentiamo questa frase, detta con voce sublime, come se chi la dice ne fosse veramente convinto.

Ma di quale vita sta parlando? Quella in cui si ha lo stretto indispensabile, tutto intorno a sé, nella quale il minimo ti basta per vivere una vita unica, nella quale si crede veramente!

Io spero che tutti un giorno potremo raggiungere questo modo di vivere, ma per adesso pensiamo al mondo come ad una giungla, nella quale bisogna sempre avere qualcosa più dell’altro, nella quale se non sei qualcuno, siccome il mondo è classista, non arriverai mai da nessuna parte.

Non vorrei nemmeno io credere in un mondo del genere, nella quale c’è poca speranza per tutti, ma bisogna soltanto sperare, e credere fino in fondo a quello che si fa, per il momento, e soprattutto aspettare.

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