Non bisogna mai lascarsi andare, mollare tutto, perdere senza lottare, vincere senza aver lottato: bisogna combattere, nel senso buono, ovvero fare tutto quello che è in nostro potere per arrivare alla meta, senza passare dalla terza base sennò si è fregati come direbbero nel baseball!

Perchè siamo più propensi ad abbandonare un progetto piuttosto che a continuare o a realizzarne un altro? Forse perchè è più semplice, facile, stupido anche, ma per lo meno non ci costa tanto, come si è vissuti prima si potrà vivere dopo, senza o con la nostra idea, che idea forse rimarrà.

Perchè tutti crediamo che sia meglio lavorare sodo per arrivare a qualcosa e poi in fondo solo pochi di noi lo mette in pratica? Perchè siamo sicuri, sappiamo. abbiamo le prove che in qualsiasi caso tutta la gente che si è messa sotto, ha lavorato sodo, ha dato tutto quello che poteva dare per arrivare a qualcosa, ha lavorato di più ed è arrivato meno ” in alto ” di chi invece non ha fatto niente tutta la vita e si ritrova a fare il manager.

Ma allora bisogna chiedersi:

<< E’ meglio non aver mai fatto niente e ritorvarsi MANAGER o aver fatto molto e essere un subalterno di un MANAGER ? >>

Arrivare da qualche parte, raggiungere una vetta, scalare una montagna da soli e con fatica è sicuramente meglio che arrivare in cima al monte con l’elicottero pilotato da un’altra persona.

Non credo che questa metafora renda bene l’idea, ma credo che faccia sì che questa affermazione sia accessibile a tutti.

Credere in qualcosa e realizzarla per conto proprio è molto meglio di dire a qualcuno in cosa si crede e ordinare una consegna a casa con tale cosa.

Io sono sicuro che fare qualcosa con le proprie mani, capire qualcosa e idearla con la propria testa, raggiungere una meta con le proprie gambe sia molto meglio che non farlo con le proprie mani, con la propria testa e con le proprie gambe.

Leibniz ha detto:

<< Il mondo attuale dev’essere il più perfetto possibile >>.

Da filosofo del ‘700 Leibniz forse non sapeva ancora dove saremmo arrivati, quali orrori avremmo vissuto, ma sapeva sicuramente che ” il migliore dei mondi possibili “, parafrasando Leibniz con Pangloss, personaggio del ” Candido ” nonchè mentore del Candido stesso, è realizzabile solo se tutti noi contribuiamo e crediamo affinchè ciò sia possibile.

Sempre Leibniz ha detto:

<< L’azione è sempre uguale alla reazione >>.

Non so bene cosa volesse intendere Leibniz, ma sono sicuro che possiamo trarne un ottimo insegnamento ovvero: non si può pretendere di migliorare il mondo continuando a comportarci ” male “, in quando ad un’azione malvagia o maligna corrisponderà sicuramente una reazione malvagia o maligna.

Perciò ottenere qualcosa, raggiungere una meta, scalare una vetta senza aver mai fatto niente corrisponderà a non poter mai fare niente nella propria vita, mentre sapere di poter raggiungere e magari aver anche raggiunto una meta con le proprie gambe sarà segno per noi che sappiamo quanto è per noi possibile.

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