E’ vero quando si dice che non si è più quelli di una volta, ma non si è mai definito “ una volta “ … secondo me i cambiamenti ci sono stati dagli anni duemila in poi ovvero da dieci anni a questa parte.

Perché questo titolo che apparentemente non è attinente all’argomento ? Beh … Perché in questi giorni di vacanza al mare con amici, mi sono reso conto che alcune mamme, ecco la ripresa del titolo, sono troppo accondiscendenti con i figli, altre troppo severe, altre poco comprensive, altre troppo premurose, alcune sbadate e incuranti, altre appiccicose e ansiose. Insomma non sono più riuscito e non riesco tutt’ora a vedere o meglio trovare una mamma, se si può definire così, “ regolare “, persona che esterna i suoi sentimenti in modo equilibrato, sa farsi obbedire dal figlio, rispettare ed amare, sa educare in modo equo il proprio bambino, sa fargli capire cosa è giusto e cosa è sbagliato, e soprattutto sa imporre “ LIMITI “ e “ DIVIETI “.

Limiti e divieti, ecco la base di una solida, sicura e sana educazione, questi due punti sono i capisaldi di un insegnamento, di un amore familiare e di un educazione ferrea e soprattutto rigorosa, se non altro sicuramente “ sana “.

Potrei sembrare duro in questo senso, ma come sarebbe il mondo se non ci fossero appunto tali supporti ?

La parola giusta è ANARCHIA, ma è in fondo un bene, è veramente quello che può rendere libero un uomo, quella forma di governo che non dispone di leggi, divieti e limiti potrà mai essere una buona forma di governo ?

No, semplicemente perché non si saprebbe in cosa credere, cosa sia giusto o sbagliato fare, il mondo andrebbe allo sfascio, non ci sarebbe educazione, religione, modo di pensare, soprattutto non ci sarebbe uno sviluppo a livello di mentalità, parte di noi che cresce grazie appunto agli scontri di opinioni, ai dibattiti culturali, dibattiti che non ci sarebbero più, scontri a cui porremmo la parola fine.

Giusto per tornare al discorso delle “ Mamme sceme dei tempi moderni “, io ricordo che anche solo facendo una retrospezione agli anni ’90, le mamme erano autoritarie e rispettose, e proprio perché provavano rispetto verso il proprio figlio, ne volevano da questi anch’esse.

I figli non si sarebbero mai creduti di poter offendere le madri con anche la più misera e banale e sciocca delle così dette “ parolacce “, mentre adesso pensano, incoscienti di ciò che li aspetta, di poterlo fare e soprattutto di usare un linguaggio che potremmo definire “ turpiloquio “, appunto per l’uso di parole turpi ovvero volgari e offensive.

Mi sembra dunque opportuno lanciare, per così dire, un messaggio a tutte le “ Mamme sceme dei tempi moderni “:

<< Non fatevi più mettere i piedi in testa dai vostri figli, cercate di educarli mediante limiti e divieti, fatevi rispettare ed al contempo siate rispettose voi stesse, crescete i vostri figli con amore e moderazione nei modi, passate più tempo con loro, in modo che vi apprezzino e capiscano che non siete crudeli come potreste sembrare ad un primo impatto, insomma siate meno le “ Mamme sceme dei tempi moderni “ e più le “ Mamme regolari di un passato recente “ >>

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