Tornare bambini … quanti vorrebbero ?  Disilludo subito tutti dicendo che non si può, ma questo forse lo sapete già. Ma si possono ricordare i bei momenti e cercare di riviverli attraverso l’immaginazione, la memoria, il ricordo e soprattutto gli amici.

Credo che l’infanzia sia il più bel momento della vita di ciascuno, per diverse ragioni: si può dire quello che si vuole tanto la gente ci giustifica dicendo << Sono bambini >>, possiamo fare tutto quello che vogliamo, non capiamo ancora i problemi che ci sono nel mondo, il divertimento è l’unica cosa a cui pensiamo, la scuola non è pesante, se l’asilo si può intendere a mo’ di scuola, ma la cosa che è più importante è che i bambini non hanno niente a cui pensare, non ne sono ancora costretti.

La prima tappa : L’ ASILO. Si può dire che la primo passo per essere a pieno in questa età definita infanzia o “ età verde “ sia l’asilo, si fanno le prime grandi conoscenze, ci si diverte per molte ore sia la mattina sia il pomeriggio giocando con costruzioni, scivoli, case sull’albero ( almeno all’asilo dove ero io ), plastilina, pongo, DAS, disegni, “ pennarellate “ con gli amici, nascondino, e tanti altri giochi che sono sicuro conoscerete.

La seconda tappa: LE ELEMENTARI. Ecco … Già con le elementari il bambino è più responsabilizzato, ha più doveri a cui attenersi, regole da seguire scrupolosamente … Beh è finita l’età dell’oro ( come la chiamerebbe Esiodo ). Iniziano i compiti, quindi doveri obblighi che vengono imposti, si deve cominciare a lavorare sodo, anche se non sono scuole difficili. Anche la tipologia si maestre è differente: quelle dell’asilo sono più affettuose, hanno con noi un rapporto da seconda mamma, mentre le “ elementaresche “ sn un po’ più fredde, distaccate, e richiedono da parte nostra maggiori sforzi.

Terza e ultima tappa : LA PRIMA MEDIA. Perché prendo in esame solo la prima media ?  Perché secondo me non si è ancora cresciuti, si rifanno nuove conoscenze, si prende un po’ troppo alla leggera lo studio, si crede che la prima media sia simile alla quinta elementare e quindi che si diventi ragazzi solo dalla seconda media, quando dopo un anno semi-“ sabbatico” si capisce quanto in fondo siano più complesse le medie delle elementari.

Tornare bambini … Continuare a desiderarlo è sempre un buon modo per esserlo ancora e soprattutto per sentirci tali. E naturalmente ho scritto queste cose non per i ragazzi o le ragazze, ma per i bambini e le bambine che sono ancora dentro tutti noi, per rivalutare l’importanza di quella bellissima età, e soprattutto per farvi ricordare i momenti sicuramente belli che vi avete vissuto.

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