La scuola … potrà mai essere concepita come bel posto o sarà sempre nella mente umana classificata come orrido luogo dove si “devono” passare mattinate sopra i libri e sentire spiegazioni di insegnanti a giudizio popolare … INCAPACI ?

C’è anche un’altra prospettiva secondo la quale gli studenti vedono la scuola, e penso che ormai sia l’unica che ci spinge ad andarci: quella di posto in cui ci si ritrova con gli amici, con i quali si può parlare, ci si può divertire e ci si può passare assieme i dieci minuti di ricreazione.

A volte non ci rendiamo neanche conto che siamo a scuola, quando troviamo quel legame forte con una persona, a tal punto di voler andare a scuola soltanto per salutarla, dirgli << Ciao … Come va? >>

O semplicemente per parlare con lei o lui, di cose impensabili, discorsi astratti che per noi sono magnifici, fantastici, irreali ma che servono a crescere dentro, a stringere ancora di più quel legame già intenso, a far si che la scuola diventi per quel poco possibile, un luogo migliore.

E’ grazie a questi momenti che riusciamo ad affrontare la scuola in modo diverso, che la vediamo secondo un’altra angolazione, che la fissiamo in mente come posto, luogo di miglior interesse rispetto alla scuola dei primi momenti, quella angusta, stretta, non accogliente, strana, paurosa come la abbiamo sempre ritenuta.

E’ in quel luogo che si vengono a creare quelle amicizie che si porteranno avanti nel tempo, quegli amici che ci seguiranno o seguiremo all’università, quegli amici che ci saranno tutta la vita, con cui condivideremo sconfitte e vittorie, con cui passeremo momenti indelebili e momenti da cancellare, con cui ci divertiremo un mondo ma a volte ci annoieremo, con i quali potremmo rivedere il passato e non credere che ci si sia incontrati a scuola, e che l’amicizia ci sia ancora.

La scuola … sarà mai nei nostri cuori una volta conclusa ? Certamente, perché noi in futuro penseremo alla scuola in modo diverso, perché per noi sarà quel luogo dove si è stati per molto tempo, e dove abbiamo fatto tutte quelle cose sopra citate, e inoltre penseremo alla scuola come quell’organo fondamentale con il quale e grazie al quale noi siamo cresciuti e per il quale abbiamo o meglio avremo un lavoro decente, grazie alla quale noi saremo in grado di andare avanti e con la quale noi abbiamo arricchito la nostra cultura.

Perché quando ci andiamo dobbiamo lamentarci ? Perché durante il periodo di scuola non ci rendiamo conto di quanto sia importante frequentare le lezioni, che al momento riteniamo inutili o almeno crediamo siano “cazzate”, ma che in futuro, capiremo la loro importanza, capiremo il fondamentale supporto e il fondamentale insegnamento che ne abbiamo tratto.

La maggior parte di noi frequenta la scuola solo per poi avere un ruolo più importante nella società che di giorno in giorno si fa sempre più specialistica, specializzata e emarginate, all’interno della quale è sempre più difficile ambientarsi, ma all’interno della quale il ruolo più importante lo hanno comunque quelli ricchi, pur non avendo studiato, non avendo un bagaglio culturale tale, non avendo nozioni, non avendo la mentalità giusta per affrontare i problemi.

Invece c’è una piccola parte delle persone che va a scuola non tanto per avere un futuro, una carriera, soldi, ma che frequenta lezioni solo per il gusto di farlo, per l’amore che prova nell’apprendere materie, nell’amore che prova nello studio e nella conoscenza.

Per avere una buona opinione della scuola e avere anche un bagaglio culturale tale da affrontare ciò che conseguirà alla scuola, bisognerebbe trovare una mediazione tra le due categorie di persone, bisognerebbe affrontare il periodo scolastico sia pensando al futuro, alla carriera che si vorrà intraprendere sia seguire lezioni per il gusti di farlo, per il gusto di apprendere, per arricchire sempre più la nostra scorta personale di cultura.

E ora vorrei concludere con una frase di Jim Morrison:

<< Ciascun giorno è farsi un giro nella storia>>.

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